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Messaggio Da Brila il Dom Lug 20, 2008 11:06 am

Ultimamente mi sn appassionata alla lettura di Paulo Coelho.... voglio condividere con voi pezzi o frasi ke mi hanno fatto riflettere....
Qst brano è tratto da "La strega di Portobello"....
Il maestro non dice mai al discepolo che cosa deve fare. Sono compagni di viaggio che condividono la stessa, difficile sensazione di “straniamento” davanti a percezioni che cambiano incessantemente, davanti a orizzonti che si aprono, a porte che si chiudono, a fiumi che talvolta sembrano ostacolare il cammino – e che, in realtà, non devono essere mai attraversati, ma percorsi.
Esiste una sola differenza tra maestro e discepolo: la paura del primo è leggermente inferiore a quella del secondo. Allora, quando si siedono intorno a un tavolo o a un falò per conversare, il più esperto suggerisce: “Perché non fai questo?” Nn dice mai: “Segui questa strada e arriverai dove sono giunto io”, giacché ogni cammino è unico e ogni destino è personale.
Il vero maestro stimola nel discepolo il coraggio di spezzare l’equilibrio del proprio mondo, sebbene avverta ancora un certo timore per le cose che ha incontrato, e sia in apprensione per ciò che può riservargli la prossima curva.
Alcuni danno l'impressione di vivere solo xkè vivere è 1 abitudine ke nn ci si può togliere di dosso. (Ernesto "Che" Guevara)

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Re: riflessioni

Messaggio Da Baffardello il Dom Lug 20, 2008 10:02 pm

Ciao Brila, Coelho è il mio scrittore preferito, ho letto tutti i suoi libri, l'ultimo è stato "Monte cinque" devo iniziare la "Strega di portobello" appunto...
Di solito i libri di questo grande autore li compro a scatola chiusa e tu con le frasi che hai scritto hai confermato le mie certezze...

giacché ogni cammino è unico e ogni destino è personale.
infatti credo che ognuno di noi, un libro lo interpreti secondo il proprio modo di essere, il proprio stato d'animo.
Dipende dalla sensibilità del soggetto, chi legge Coelho sicuramente è alla ricerca di qualcosa, è un esploratore dell'anima, è una persona che non si ferma davanti una bella auto o un bel vestito, ma vuole guardare oltre...
Complimenti comunque per l'ottima scelta...
Un abbraccio...
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Re: riflessioni

Messaggio Da Brila il Mar Lug 22, 2008 10:02 pm

Coelho x me è stata 1 scoperta recente.... x caso qlk tempo fa mi è capitato di leggere "Undici minuti" e da allora mi sn appassionata e ho letto i suoi libri ke mi sn passati tra le mani (nn li ho ancora letti tutti)....mi piace nn solo il suo modo di scrivere, semplice e lineare, ma soprattutto il fatto ke riesce a farmi riflettere profondamente sulle cose....mi sta aiutando ad allargare i miei orizzonti....e credo ke riuscirci nn sia 1 cosa così facile.... Nell 'occasione aggiungo qst brano ke è tratto da "Il diavolo e la signorina Prym"....
Quando concepì L’ultima cena , Leonardo da Vinci si trovò alle prese con una grande difficoltà: aveva bisogno di dipingere il Bene, nell’immagine di Gesù, e il Male, nella figura di Giuda, il discepolo che scelse di tradirlo durante la cena. Dovette interrompere il lavoro a metà, fino a quando non fosse riuscito a trovare i modelli ideali.
Un giorno, mentre ascoltava un coro, in uno dei ragazzi vide l’immagine perfetta di Cristo. Lo invitò nel suo studio e ne riprodusse i lineamenti in vari studi e bozzetti.
Passarono tre anni. Il dipinto era quasi terminato, ma Leonardo ancora non aveva trovato il modello per Giuda. Il cardinale – il responsabile della chiesa – lo sollecitò, pretendendo che terminasse entro breve la sua opera.
Dopo alcuni giorni di ricerche, il pittore incontrò un giovane prematuramente invecchiato, lacero, ubriaco, che giaceva riverso in un fosso. Con difficoltà, chiese ai suoi assistenti di condurlo in chiesa, giacché non aveva più tempo di fare alcun bozzetto.
Il mendicante fu trasportato fino alla chiesa. Non capiva cosa gli stesse succedendo: gli assistenti lo tenevano in piedi mentre Leonardo copiava i lineamenti dell’empietà, del peccato, dell’egoismo, che apparivano ben marcati su quel viso.
Quando il lavoro fu ultimato, il mendicante – ormai ripresosi dalla sbronza – aprì gli occhi e notò il dipinto davanti a sé. E, con un misto di sgomento e tristezza, disse:
“Ho già visto questo dipinto!”
“Quando?” domandò Leonardo, sorpreso.
“Tre anni fa, prima che perdessi tutto ciò che possedevo. In quel periodo, cantavo in un coro, e la mia vita era piena di sogni… Un artista mi invitò a posare come modello per il viso di Gesù.”
Il Bene e il Male hanno la stessa faccia. Tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino di ogni essere umano.

...come si fa a nn amare 1 simile scrittore!?.....
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